giovedì 26 gennaio 2012
Roger, Rafa e gli AO
Mi diverte sempre vedere le testate giornalistiche (non citiamole, dai) che riportano virgolettati mai pronunciati in conferenza stampa.
Sembra che nel 2012 scrivere:"Rafa gioca meglio" sia la stessa cosa che scrivere "Rafa gioca il suo miglior tennis contro di me"
Ma sì, che cambia? Diamo un taglio più umile alle dichiarazioni. Dimentichiamoci delle frecciatine a Nadal sulla superficie che ormai si assomiglia in tutti i tornei e permette a un giocatore di vincere dove, magari, mai avrebbe vinto (nella frase ci si è buttato anche lui, ma sappiamo bene a chi si riferisse).
Insomma, non è stata proprio una conferenza priva di risentimento come la voglion far passare. E ci mancherebbe poi altro.
Federer non è umile e chi segue un pò le sue vicessitudini, lo sa.
E' un giocatore meraviglioso, correttissimo, ma la stoccata mascherata da semplice commento lo lancia sempre quando perde. In punta di fioretto, come i suoi dropshot.
Del resto tutti han dei difetti, il suo è quello di essere il più grande giocatore di tennis di sempre e non perdonarsi niente.
Detto ciò, il primo finalista di questi (non troppo emozionanti) Australian Open, lo abbiamo. Domani arriverà il secondo.
Vediamo se Lendl fa il miracolo con Murray trasformandolo in un giocatore di tennis e non in un giocatore di Master 1000.
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